Test sterilità femminile

Quando si parla di test per l’infertilità o per la sterilità femminile, è importante comprendere prima di tutto che la prima problematica può, in molti casi, essere risolta positivamente attraverso una diagnosi corretta e accurata.

Per quanto riguarda la sterilità, essa è invece definibile come quella condizione, nella stragrande maggioranza dei casi permanente, in cui uno o entrambi i membri di una coppia sono affetti da particolari condizioni fisiche che rendono impossibile il concepimento di un bebè. In linea di massima, sarebbe opportuno sottoporsi al test per la sterilità femminile nel caso in cui, dopo circa dodici mesi di tentativi, la coppia non riuscisse a concepire.

Attenzione, dunque, a non confondere i termini sterilità e infertilità: se, il primo, di fatto identifica una condizione permanente, il secondo indica invece una problematica che può essere risolta attraverso specifici trattamenti. Per quanto riguarda la sterilità femminile, essa può essere generata da cause molto diverse ed è, nella maggior parte dei casi, irreversibile.

La fertilità di una donna dipende principalmente dalla qualità dei suoi ovuli, che hanno una elevata capacità di fertilizzazione attorno ai 23 anni di età. Mano a mano che l’età della donna progredisce, la sua capacità di concepimento diminuisce in modo graduale per interrompersi infine al momento della menopausa.

Qualunque test per la sterilità femminile dovrà tenere necessariamente in considerazione se la condizione sia primaria o secondaria:

  • La sterilità femminile primaria equivale all’incapacità di concepire un primo figlio
  • La sterilità femminile secondaria identifica invece l’impossibilità di concepire un secondo figlio, ed è spesso legata a cosiddette cause stressogene

Per quanto riguarda i fattori che possono provocare la sterilità femminile, i più importanti includono:

  • Fattori ovarici: la donna non ha ovulazione a causa di problemi legati alle funzioni endocrine
  • Fattori uterini: la sterilità femminile è determinata da problematiche congenite dell’utero
  • Fattori tubarici: la donna presenta anomalie a livello delle tube uterine
  • Fattori cervicali: la sterilità femminile è provocata da alterazioni anatomiche oppure funzionali del collo dell’utero
  • Fattori genetici: sono presenti anomalie cromosomiche che provocano aborti spontanei
  • Fattori legati all’ipotalamo o all’ipofisi: che interferiscono con il rilascio di ormoni fondamentali per la riproduzione

Test infertilità femminile

Per quanto riguarda invece i test per l’infertilità femminile, essi devono rientrare in un’azione di attenta valutazione delle condizioni della donna nel momento in cui questa presenti delle difficoltà di concepimento non legate a una condizione di sterilità permanente e irreversibile.

I test per l’infertilità femminile hanno lo scopo di ottenere un quadro preciso della paziente dal punto di vista ormonale, anatomico, ovulatorio e di ecosistema vaginale, al fine di individuare con precisione le problematiche da cui questa è afflitta e intervenire in modo puntuale con una terapia adeguata e risolutiva.

Oltre alle valutazioni relative al dosaggio ormonale, a quelle sull’ovulazione e legate alle condizioni anatomiche e funzionali, è essenziale avere un quadro esatto della condizione infettivologica della donna. In questo senso, Biomolecular Diagnostic mette a disposizione il test VPT che permette, con un unico tampone vaginale, di eseguire lo screening per lo studio dell’Ecosistema Vaginale, e l’eventuale identificazione di patogeni responsabili dell’insorgenza di infezioni vaginali e di malattie sessualmente trasmissibili.

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